Progetto europeo “Imparare l’uno dall’altro” ("Learn from Each Other") 2009-2011
Nazioni aderenti al progetto: Francia, Cipro, Italia.
All’interno del progetto europeo “Imparare l’uno dall’altro” l’Italia è rappresentata dall’ACRI (Associazione dei Connazionali Russi in Italia) “Vele Scarlatte”. Il progetto prevede uno studio dettagliato, un’analisi particolareggiata e una sistematizzazione dell’esperienza di lavoro acquisita presso le scuole dove viene insegnata una seconda lingua straniera nelle nazioni aderenti. E di conseguenza l’individuazione di linee guida generali che si concretizzino in “sussidi nell’organizzazione pratica di istituti di formazione secondaria in Europa”, l’ideazione di programmi comuni volti a migliorare la qualificazione degli insegnanti e l’organizzazione di conferenze pedagogiche su questioni attuali.
Tutti gli aderenti a questo progetto vantano un’esperienza pluriennale di successo nello sviluppo di diversi istituti linguistici (scuole multiculturali, asili bilingui), e la partecipazione a programmi europei di insegnamento.
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Limassol. 5 novembre 2009.
Scuola russa “Alunni di Pitagora”.
Primo incontro tra i partner del progetto. |
Milano. 26 marzo 2010.
Incontro con i colleghi di Cipro e della Finlandia.
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Dal 5 al 9 novembre del 2009 presso la città di Limassol, sull’isola di Cipro, si è tenuto il primo incontro tra i direttori delle scuole russe partner del progetto europeo “Imparare l’uno dall’altro”. Ad accogliere gli ospiti è stata Elena Drozdeckaja, direttrice della scuola russa “Alunni di Pitagora”, scuola che da diversi anni lavora e cresce con successo. In quest’occasione è stato discusso nei dettagli il programma riguardante il lavoro comune per i prossimi due anni, e immediatamente dopo, gli ospiti, sfruttando l’occasione presentatasi, hanno visitato l’asilo e la scuola russa, sono entrati in contatto con gli insegnanti e si sono scambiati le proprie impressioni.
“Elena Drozdeckaja ha organizzato per noi un interessante programma culturale”, racconta Ljudmila Šapovalova, direttrice del centro di studi “Accademia” di Milano, “abbiamo avuto modo di vedere meravigliosi scorci di Cipro, abbiamo scoperto la storia di quest’isola e la sua vita di oggi, abbiamo gustato pietanze del luogo e incontrato persone interessanti. Il tempo è trascorso senza che ce ne accorgessimo, nonostante i nostri dialoghi vertessero sempre su temi comuni per tutti: l’insegnamento della lingua russa, tema che sembrava inesauribile, e spunti di riflessione se ne sono trovati più che a sufficienza! Abbiamo in programma nuovi incontri e continueremo i dialoghi e le discussioni, ma anche a scambiarci nuove idee, poiché lo scopo del nostro progetto consiste per l’appunto nella ricerca di soluzioni ottimali per ogni singola nazione europea riguardo l’organizzazione di istituti di formazione per bambini e di metodi innovativi di insegnamento della lingua russa a bambini bilingui.”
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In un incontro tra colleghi c’è sempre qualcosa da condividere e da imparare. |
Elena Drozdeckaja (a destra), direttrice della scuola “Alunni di Pitagora” e Viktorija Koppanen, direttrice della Casa del Bambino (Finlandia). |
A marzo del 2010 l’associazione “Vele Scarlatte”, in collaborazione con l’Ufficio di lingua russa presso la Fondazione “Italia - Russia” nell’ambito del progetto “Imparare l’uno dall’altro” ha organizzato un incontro di lavoro tra i partecipanti al progetto europeo in “terra italiana”. Per l’occasione sono stati invitati i direttori e gli insegnanti di tutte le “scuole russe del sabato” di Milano, Bergamo e Varese.
A nome della delegazione rappresentativa di Cipro (6 aderenti al progetto) è intervenuta la direttrice della scuola media di istruzione generale “Alunni di Pitagora” con insegnamento approfondito delle lingue straniere, Elena Drozdeckaja. Il nome del filosofo e matematico Pitagora questa scuola lo ha ricevuto per la semplice ragione per cui proprio quest’uomo è stato il fondatore di una scuola tripartita, che si suddivide in elementare, media e superiore, idea che è alla base anche del sistema di formazione russo.
Elena Drozdeckaja ha raccontato nel dettaglio circa il suo istituto scolastico, che ha festeggiato recentemente il suo decimo anniversario. Si tratta di una delle prime scuole in Europa ufficialmente registrata come scuola “russa”, dove si insegna anche la lingua greca. La scuola segue i programmi del Ministero dell’Istruzione della Federazione Russa, e a conclusione della scuola viene rilasciato un attestato di Cipro (in lingua inglese e russa), ma anche un attestato statale della Federazione Russa a seguito dell’attestazione nella scuola da parte dell’Ambasciata della Federazione Russa nella Repubblica di Cipro.Viktorija Koppanen ha fatto diverse esperienze nell’organizzazione di un asilo bilingue: dall’apertura del primo, che inizialmente era frequentato da 20 persone, fino alla creazione di una struttura funzionale, che include 12 istituzioni scolastiche, 4 asili (2 dei quali di lingua russa) e la Casa del Bambino. In Finlandia tutti gli istituti di insegnamento generale infantile si dividono in statali e privati; la frequenza di questi ultimi, grazie a un sistema di sussidi, viene pagata per il 75%, il che permette ai genitori di fare una scelta obiettiva. L’apertura della Casa del Bambino è stata, secondo le parole di Viktorija, una vera conquista, ottenuta assieme a una fiducia totale da parte delle autorità cittadine.
Una particolarità del metodo pedagogico di questo asilo è la creazione di condizioni favorevoli a stimolare l’interesse dei bambini in età prescolare verso lo studio che li aspetta. Non esiste infatti un programma obbligatorio: la scelta delle ore, che i finlandesi non chiamano lezioni, ma “preparazione alla scuola”, dipende dal desiderio di ogni singolo bambino.
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La scuola francese di Milano ha lasciato un’impressione indelebile ai colleghi ciprioti: “Qui c’è di che imparare!” |
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Il progetto europeo “Imparare l’uno dall’altro” offre una possibilità unica ai pedagoghi e agli organizzatori di strutture di formazione e di studio di paesi diversi di incontrarsi, condividere le proprie esperienze, imparare l’uno dall’altro, carpire metodi innovativi e applicare le proprie conoscenze e la propria esperienza ognuno nel proprio paese, in conformità con le proprie possibilità concrete.
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La scuola russa “Solnyško” a Nizza.
A lezione di lingua russa.
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Ol’ga Solnceva-Kieffer direttrice della Scuola russa a Nizza, presenta gli ospiti italiani ai giovani alunni,.
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Centro di vacanze estive per famiglie “Vele Scarlatte” in Puglia (Italia).
Qui i colleghi di Nizza non solo si sono riposati, ma sono riusciti a conquistare tutti con appassionanti danze russe
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Festa di fine anno presso il centro di studi “Accademia” di Milano, assieme agli amici francesi.
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Traduzione di Giulia Peroni